Tutt* in fuga

 

Interveniamo sugli organi di stampa per raccontare una storia che non conosce e non contiene il racconto di una fine. Siamo i Giovani Comunisti e le Giovani Comuniste della Toscana, l’organizzazione giovanile di Rifondazione Comunista, e decidiamo di uscire dal PRC senza sentire il bisogno di parlare di scissione. Ricollocare il nostro cammino dentro il percorso della Sinistra è il passo naturale di chi si è sempre posto il compito di destrutturate le forme dogmatiche della politica, di chi ha fatto della propria identità un patrimonio di esperienze dinamico, permeabile al nuovo ed in continuo mutamento, di chi ha provato a riscrivere il lessico complesso con cui si descrive un mondo trasformato che rispetto alla politica diventa sempre più lontano e respingente. La vera scissione per noi sarebbe stato il permanere dentro un partito che dal congresso di Chianciano ha subito una regressione drammatica rispetto alla sua cultura politica, in cui ogni giorno si vedono vaporizzate le innovazioni ed i grandi processi di analisi critica rispetto al passato, mentre riappaiono feticci da esporre e difese strenue del muro di Berlino. Usciamo per costruire, certi di non rompere niente che non fosse già stato distrutto. Usciamo per continuare il nostro cammino insieme a chi crede che la trasformazione sia un processo praticabile giorno dopo giorno e non un grido da lanciare per testimoniare la propria esistenza lasciando immutato tutto ciò che ci circonda. La Sinistra non sarà semplicemente un partito, ma una narrazione comune da scrivere insieme. Democrazia e partecipazione sono le parole attorno a cui si fonda, abbandonando ogni slogan, un processo reale che chiede il coinvolgimento di tutto quel popolo, dei movimenti e delle associazioni, con cui abbiamo camminato fianco a fianco dalla strade di Genova fino alle straordinarie mobilitazioni dell’Onda che ci hanno insegnato un nuovo modo di essere comunità insieme al coraggio di lanciare il cuore oltre l’ostacolo per inseguire i nostri sogni e trasformarli in realtà.

Alessandro Francesconi – Coordinatore Regionale dei Giovani Comunisti/e – Coordinamento nazionale Giovani Comunisti/e

Giacomo Triggiano – Coordinatore provinciale Giovani Comunisti/e Firenze – Esecutivo Regionale – Coordinamento nazionale Giovani Comunisti/e

Sebastiano Salaro – Coordinatore provinciale Giovani Comunisti/e Massa Carrara – Esecutivo Regionale

Andrea Capaccioli – Coordinatore provinciale Giovani Comunisti/e Siena – Coordinamento regionale

Cristina Polimeno – Coordinatrice provinciale Giovani Comunisti/e Pisa –membro del Comitato politico nazionale del PRC e del Coordinamento Nazionale Giovani Comunisti/e

Giulia Bacchetti – Coordinatrice Giovani Comunisti/e Grosseto – Coordinamento Regionale

Ilaria Maffei – Responsabile Giovani Comunisti/e Prato

2 commenti su “Tutt* in fuga”

  1. Democrazia e partecipazione devono essere alla base di una narrazione corale che rifugge dal verticismo e dal dogmatismo. Il mettersi in gioco è l’unica cosa che può salvare la sinistra oggi, scappare lontano dall’identitarismo, impotente di fronte ai cambiamenti globali che hanno plasmato la società di oggi, scappare lontano da forme di feticismo per approdare ad una visione laica e libertaria della sinistra. Tutto questo non era più possibile dentro rifondazione, chiusa e arroccata com’è in questo momento: che segue forme di populismo becero, che non riesce a vedere due metri più in là della porta di casa, bollando tutte e tutti coloro che si allontanano un po’ dalla dottrina come controrivoluzionari e traditori del comunismo, che difende quello scempio alla libertà che è stato il muro di berlino e che veda nella caduta di quel muro la fine del comunismo realizzato, beh, se quello è il comunismo che se lo tengano allora.

  2. Se questo è l’inizio di una storia che non conosce e non contiene il racconto di una fine, voglio essere una di quelle tante persone, che ha voglia di dare una mano a realizzare la nostra trama, per andare avanti in questo nuovo cammino.

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