Tentando di capirci qualcosa

Non vorrei neppure scrivere. Devo ordinarei pensieri, alleggerire le dita che si fanno sempre più pesanti, sulla tastiera o con la penna in mano. c'è la voglia dura di non pensarci, di staccare i pensieri almeno per un momento. Ma c'è anche quella, ancora più forte, di rispondere ai messaggi, alle telefonate, alle paure, di tutti i compagni e le compagne che non vogliono perdere una comunità importante che vive in tutta la sua brutalità un attacco senza precedenti.

Mi sono avegliato due ore fa, dopo trenta ore di veglia e delirio, dopo le elezioni, lo sconforto, la voglia di non chinare la testa. Dopo l'udienza rinviata di stamattina per uno dei miei processi che sta ormai iniziando.

C'è molto da dire e da dirci ma non è ancora il momento. Per ora basta ricordarsi che insieme, tutti e tutte insieme, possiamo ritrovare quell' innamoramento un po' sopito che ci farà dare, di nuovo, l'assalto al cielo. 

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