Quel campo nomadi non posso proprio difenderlo

 

Scusate, scusatemi. Vi chiedo scusa in anticipo perchè io quel campo nomadi non posso proprio difenderlo. Stamattina una telefonata mi ha spinto a guardare la rassegna stampa online. I giornali locali titolavano in un grassetto importante: "Sgombrato il campo nomadi dell'Acquacalda".

L'Acquacalda, appunto, è un quartiere periferico della mia città, Siena. Un quartiere che ospita, fra le altre cose, un grande centro sportivo ed una piscina comunale. Di fronte al complesso un grande parcheggio spesso vuoto.

Appena letta la notizia mi sono precipitato fuori di casa, ho preso l'automobile e sono andato a vedere cosa era successo. Ho parlato con la gente, nei bar, in strada, ho chiesto informazioni. E dopo che l'idea che mi ero fatto ha preso forma anche nella realtà in maniera angosciante mi sono dovuto convincere che io, quel campo nomadi, proprio non potevo difenderlo. Per un motivo banale, quasi scontato per chi abita qua. Quel campo non esiste, non esisteva, non è mai esistito.

Oltretutto sembra che le poche (nemmeno una decina) roulottes e i camper fermi nel parcheggio siano semplicemente l'alloggio dei lavoratori del Luna Park che da qualche giorno è arrivato in centro.

E' difficile spiegare il valore di questa non notizia senza prima dire che Siena, con tutte le sue apirazioni (e le altrettante contraddizioni) è e rimane comunque una cittadina di sessantamila abitanti, dove ci conosciamo tutti e dove se cade un bicchiere a terra si costruisce una notizia che in tre minuti fa il giro della città. E' anche una città che registra un tasso di immigrazione bassissimo ed in cui il livello di criminalità è quasi pari a zero. Quello percepito è zero.

Sembrava quasi, stamattina, che anche i nostri amministratori, il Sindaco Cenni ed il Questore di Siena, volessero avere il loro campo da sgombrare, la loro emergenza immigrazione per gridare all' allarme invasione, il loro, finalmente, problema sicurezza.

C'è poco altro da dire, resta solo un po' di amarezza attaccata al palato. Il sapore sgradevole di un provincialismo squallido che costruisce la caricatura dell' ondata xenofoba che attraversa l'Italia. Rimpiango i tempi in cui il Corriere di Siena occupava tutta la sua prima pagina con: "trovato piccione morto, rischio aviaria, terrore fra la popolazione" con la foto del povero piccione incollata sotto. Almeno riuscivano a strapparmi una risata.. 

14 comments

  1. klochov ha detto:

    Eh, be’… a Siena si sa che è così… Provincialismo sviluppato al massimo e nei posti giusti ci sono “quelli che benpensano”…

    (Ma le roulotte c’erano ancora o no?)

  2. admin ha detto:

    @klochov Quando ci sono passato io sì, forse avevano fatto sloggiare quelle messe un po’ peggio, sarà stata un’operazione di tutela dell’estetica 🙂

  3. socrates ha detto:

    resto sempre più allibito davanti a quello che può fare un sentimento come la xenofobia inculcato attraverso i media. . arriviamo a improvvisare problemi per schiaffare una risposta che crea una specie di merito-fiducia nei metodi sempre più brutali e sterili di uno stato che nn è fatto di uomini.. inizio a spaventarmi davvero..

  4. caposkaw ha detto:

    scusate ma l’amministrazione di siena , di che colore è?
    centrosinistra?
    che razzisti che sono !
    si inventano persino gli zingari!

  5. Admin ha detto:

    L’Amministrazione di Siena è dello stesso colore che ha questo Paese: Il colore del potentato economico. L’esistenza, ancora, di una qualche forma vaga di centro-sinistra in questa città mitiga la direzione politica del comune ma è altrettanto ovvio che oggi il territorio è tutt’altro che immune al trend regressivo nazionale.

  6. caposkaw ha detto:

    ma pensi in questa maniera?
    se vuoi, conosco uno che lavora coi matti…
    se ti mette la camicia di forza è per il tuo bene.
    parlet come manzi , bigul!

  7. Admin ha detto:

    Eh, lo so… mangio sofisticato. Non sapevo che dalle fogne destrorse non si comprendesse la lingua italiana, con quanto vi riempite la bocca di nazionalismo..

  8. caposkaw ha detto:

    ma almeno ci capiscono tutti.
    mentre nemmeno te ti capisci….

  9. Admin ha detto:

    Vi capisce una società fondata sulla violenza e per farvi capire non usate le arole ma i coltelli, come ieri alla Sapienza.

  10. caposkaw ha detto:

    le arole?
    capisco che l’odio ti faccia tartagliare , ma saresti in grado di reggere alla possibilità che a roma abbiano iniziato i pischelli kommunisti invece che i pischelli di forza nuova?
    leggiti ciò:
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_77116585.html
    però non fonderti il cervellino, eh?
    controbilancia con poderose dosi del capitale e del libretto rosso… la verità per quelli come te è velenosa…
    ahr ahr ahr

  11. Admin ha detto:

    Ah ecco, il nuovo giochetto dei fascistelli adesso è questo “ma hanno iniziato loro”? Allora fammi capire: a Verona in realtà sarebbe stato Nicola ad aggredire un gruppo di nazi? Al Pigneto sono stati i negozi dei migranti ad assaltare i fascisti? E poi il conduttore di DeeGay è andato a pestare una squadraccia mentre Kledi, il ballerino di amici, ne pestava altri due? E poi, certo, la sapienza… perchè no?

  12. caposkaw ha detto:

    sempre peggio!
    http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-nazi-roma/ricercato-pigneto/ricercato-pigneto.html
    mazza sti KOMUNISTI come so’ razzisti aho!

    per quanto riguarda verona , quelli erano solo stronzi…non era un’aggressione ideologica , come guarda caso quella di roma der pigneto….
    l’unica aggressione ideologica è quella della sapienza…iniziata dai kommi?

  13. kingomcome ha detto:

    Una sola parola caposkaw… credibili… non lo siete ahivoi… se l’articolo oltre che letto, tu lo avessi capito, probabilmente sapresti che quello o è un delirio o un atto di malafede: 15 tizi incappucciati che io non conoscevo, mi hanno chiesto se potevano aiutarmi… io non potevo certo rifiutare..” ma daiiiiiiiiiiiiii….

  14. kingdomcome ha detto:

    Avevo sbagliato nick e link… chiedo pietà..

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