In partenza

 

Ci siamo. Dopo tanti richiami nei post precedenti, dopo giorni e giorni (e settimane e mesi) di devastazione totale, perso fra riunioni fiume e discussioni interminabili, dopo rotture continue e ostinate del ritmo circadiano, finalmente partiamo!

Fra meno di due ore salirò sul treno che da Siena ci porterà a Firenze, poi a Mestre ed infine a Bucarest. Dormiremo là un paio di notti per provare ad esplorare una delle metropoli più controverse del mondo: la Parigi dell'Est dove la bellezza si interrompe bruscamente davanti agli scempi ceausechiani, dove la ricchezza dei pochi viene ostentata in faccia alla povertà di tutti. Le Mercedes sfrecciano nelle strade mentre le fogne ospitano una popolazione suburbana priva di futuro. Poi ci muoveremo a nord, verso Curtea de Arges e Brasov, immergendoci nel verde delle campagne e nel passato suggestivo dei tanti castelli (più o meno leggendari) che affollano la regione. Il cammino continuerà per Sighishoara e poi ad ovest verso Timisoara, la città viva dal fascino infinito. Con le spalle doloranti per il peso dello zaino ci rifugeremo dove il tempo si è fermato ad un secolo fa, nel Maramures. Attraverseremo il nord del paese fino al confine con la Moldova e proveremo a costruire un reportage fra Chisnau e Tiraspol (Transnistria) per raccontare quello che accade nella regione più povera (e sconosciuta) d'Europa che da decine di anni è scossa da una tremenda guerra civile. 

Quando passeremo di nuovo la frontiera ad aspettarci ci saranno le coste del Mar Nero, fino a Costanta da cui il 17 sera ripartiremo. 

Non so se riuscirò ad aggiornare il blog durante il viaggio ma ci proverò in ogni modo. Altrimenti, come sempre, affiderò il racconto di questo cammino alla mia fedelissima Moleskine, pronto a trascriverlo appena sarò di ritorno.

Un abbraccio a tutt*, a presto.

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