Ciao ciao Brum Brum

L'ho lasciata stamattina, nella giornata più fredda che questo inverno ci abbia regalato. Le ho detto addio con un abbraccio triste, con un groppo in gola che non osava sciogliersi, in mezzo ad un parcheggio vuoto. Quando mi sono allontanato da lei non ho avuto la forza di guardarla dallo specchietto retrovisore, sapevo che era lì, immobile, la mia mitica Ford Fusion 1.4 diesel. Aveva solo tre anni ma vissuti con un' intensità senza pari, in giro per la Toscana, per l'Italia, per l'Europa. Centodiecimila chilometri e spiccioli che celano zingarate improvvise, viaggi al limite dell'umano, con la poveretta caricata fino all'inverosimile, in giro per la Croazia in quattro più bagagli per quasi un mese. Mi ha accompagnato da nord a sud in giro per tutta la penisola, dalla Calabria fino a Milano, Venezia, Treviso,  nel traffico opprimente delle grandi città e dentro i panorami mozzafiato delle campagne toscane. 

Tre anni e mezzo vissuti senza un litigio, senza una scaramuccia. Eppure di segni delle mille battaglie, dei chilometri macinati con tabelle di marcia folli, ne portava eccome, iniziando da quella crepa lunghissima sul parabrezza che ogni giorno guadagnava qualche centimetro in più. Stamattina quando ho girato la chiave nel quadro ha tossito un po', e non si è accesa.  Ho provato di nuovo: qualche colpo di tosse lei, qualche colpo di tosse io, e nulla più.

Non era mai successo in tutto questo tempo e mentre pazientavo qualche minuto prima di sentirla andare in moto ho pensato che fosse quasi un modo per farmi sapere che, anche se non ne avevo mai parlato davanti a lei, lo sapeva che stavo per scaricarla, che stavamo andando incontro alla mia nuova compagna, un' Opel Zafira 1.6 metano, e che quello sarebbe stato il nostro ultimo viaggio insieme. 

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