Cercando di capirci qualcosa

 

Leggendo questa news di Affari Italiani, in cui si parla della dura protesta degli operai della Alstom, mi sono sentito di pubblicare un pezzo di un comunicato stampa che ho scritto ieri e le cui prime dieci, quindici righe sono una base più che decente per un interrogativo molto più grande che mi ronza nella testa da un bel po' e che mi auguro inizi ad impegnare presto menti ben più celebri della mia.

C’è un’immagine dominante in questo Paese: l’immagine di un premier super-Uomo, di un leader acclamato che non teme dissensi, il cui Governo è l’unica squadra capace, in tutta l’Europa, di affrontare una crisi drammatica che mette a dura prova quelle sicurezze che si credevano intoccabili ed immutabili. Questa, almeno è l’immagine che viene trasmessa a reti unificate dalle televisioni del Premier, dai suoi giornali e dalle sue radio.

Oltre, c’è il blackout imposto dai trecentomila di Piazza del Popolo, da chi decide di spegnere un media monolitico per rimettersi alla ricerca di un racconto più vero. Ci sono le storie tenute in silenzio, in ogni territorio, in ogni città di questa Italia invisibile: ci sono operai ed impiegati che occupano la propria fabbrica, o il proprio ufficio  per difendere il posto di lavoro, i genitori con i figli che non entrano a scuola e si mettono a far lezione sui gradini del loro istituto perché le classi sono assurdamente sovraffollate, o gli insegnanti precari che vengono strangolati dai tagli imposti dalla riforma.

Oltre c’è la necessità di ricostruire un soggetto politico che sia capace di ridar voce al Paese reale, di sapersi fare strumento e veicolo di un disagio crescente e di un dissenso oscurato. Sinistra e Libertà sono le parole che abbiamo incontrato guardando questa necessità. Una forza nascente che vuole costruire insieme a tutti i cittadini e le cittadine una società diversa, un’altra idea di crescita collettiva, di stare insieme, di abitare le città. *

*ovviamente questa è solo la prima parte del comunicato, non avevo interesse a riportarlo in forma intera. Per chi ne avesse interesse è stato pubblicato sul Corriere di Siena / edizione del 6 ottobre 2009.

 

 

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