Ad Alissa

Se inizio questo racconto con una telefonata nel cuore della notte, con un tuffo al cuore, con il piede che preme sull' acceleratore, come faccio a descriverti la vita che prende forma? Forse dovrei dirti di quell'urlo che riecheggia, rimbalza sui muri, ferma il tempo. O di uno zio, il mio, che esce urlando "è nata!" mentre ad un altro zio, il tuo, si bagnano gli occhi. E c'è stato un tempo, in quei momenti, che non scorreva regolare: l'attesa e l'ansia di sapere come stavate tu e tua madre, una sorella coraggiosa. Poi Lorenzo che esce e riassume tutta la meraviglia e lo splendore in uno sguardo nuovo, che non brilla ma illumina intorno a se.

Ti ho vista in braccio a Vale benvenuta nel mondo, protetta da braccia sicure. Senza saperti parlare ti ho detto che quelle braccia saranno a centinaia a difenderti ed accompagnarti. Per uno zio un po' impacciato che ti guardava innamorato ce ne sono tant*, miei fratelli e sorelle, che saranno sempre pronti ad aiutarti. Son quell* che stanotte ho svegliato con un messaggio che diceva "siamo zii!" e che hanno raggiunto il mattino sognandoti.

3 commenti su “Ad Alissa”

  1. amica di Vale, “per caso” conosciuta al corso pre-parto, ma non “per caso” così tanto simili le nostre storie di neo-mamme (inclusi i lunghi capelli dei nostri piccini…), cosa posso dirti anche se non mi conosci? Cura la tua nipotina con tutto l’amore che puoi, perchè per lei (e per te) sarà vitale!
    Complimenti ad uno “zio” in erba che ha avuto un’idea così tenera da condividere con gli altri!
    Auguri!!!!!!
    Silvia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *