A casa

Sono tornato su questo blog dopo più di un anno e da quasi due non vi scrivevo nemmeno una parola. Viene automatico pensare a quante cose sono cambiate, a quante trasformazioni, ai traslochi, alle strade imboccate e già lasciate. Ed è buffo raccontarle così, tutte queste cose. Raccontarle ad un blog, che sento cosa mia, e che oggi è un luogo calmo, di confine, abbandonato, dove passa ogni tanto qualche viaggiatore che ha perso la strada o che si è fermato per un attimo credendo di aver visto qualcosa di suo interesse, prima di ripartire per non tornare mai più. 

Un luogo così, dove nel silenzio ti guardi intorno e vedi i tuoi ricordi, ti fa venir voglia di dare una sistemata, di non spezzare ancora di più quel flusso di cazzate che oggi è così divertente rileggersi. Insomma, tutto questo per dire, a me stesso, al blog e a nessun altro, che piano piano torno a scrivere qualcosa, che con tutta la calma necessaria è arrivata l'ora di dare una pulita, aggiornare qualcosa qua e là e, fra qualche settimana, di riscrivere un post vero. 

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