Rabbia e amore, perchè muovono il Mondo. Rabbia e amore perchè adesso ce ne è davvero bisogno. Senza rimane solo l'indifferenza in cui anneghiamo ogni giorno, che ci spinge davanti al baratro che solo in pochi guardiamo spaventati. In questo blog non ci saranno risposte. Solo il tormento dubbioso di chi ogni giorno muove i suoi passi cercando le giuste domande.

La verità su Verona

 

Nicola è morto ieri. La notizia è rimbalzata nei blog, nelle mailing list, nei nostri cellulari.Le voci si rompevano, le parole si strozzavano in gola. Eppure io Nicola non lo conoscevo, e come me neppure molti di quelli che hanno espresso alla famiglia la propria solidarietà. Il fatto è che Nicola poteva essere ognuno di noi. Fermato per la strada ed ucciso da una violenza cieca. Ho in bocca la sensazione amara della scomparsa, il sapore dell' insensatezza.

Ci vorrebbero raccontare che Nicola è stato ucciso per una sigaretta non data. Oppure dalla follia, dalla devianza, dalla violenza ingiustificata e per questo senza ragioni vere. No. Questo ragazzo di appena trent' anni è stato ucciso da un progetto criminale ben preciso che si chiama securitarismo. L'idea di sicurezza della destra parla di un' ordine che di ordine è privo. Costruisce attraverso l' istituzionalizzazione delle ronde, la liberalizzazione del porto d'armi, i delirii sull'abbattimento dei limiti della legittima difesa, un sistema secondo cui ognuno può sentirsi libero di farsi giustizia da solo, di salvaguardare il decoro, il costume sociale. E poco importa se la tua idea di decoro prevede l'eliminazione fisica di un ragazzo che si veste in maniera diversa da te, o se la tua giustizia uccide un migrante perchè vende cd a lato della strada. Non saranno mai, neppure, effetti collaterali. Sono tutti mattoncini che, tenuti insieme dall' odio e dalla paura, costruiranno il muro dell' annichilimento della diversità con conseguente distruzione del diverso. 

Questo è il neofascismo vero, di cui DAVVERO dobbiamo aver paura. Questo è il neofascismo che sta fuori dagli argini del fronte Veneto Skinheads o di Forza Nuova, che casomai ne vengono attraversati ma che non sono certo in grado di contenere. E' il fascismo che si fa cultura di massa oltre i simboli e le organizzazioni, che vive nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università, in mezzo alla strada.

Questo è il fascismo che dobbiamo fermare.

Ciao Nicola. 

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Lettera al sindaco Alemanno

 

Gentile signor Sindaco,

le scrivo in merito ad un fatto di cronaca che mi ha profondamente sconvolto e che, con la sua violenza e la sua brutalità, mina profondamente la mia percezione della sicurezza. Vede, io non sono mai stato un sostenitore della sua teoria rispetto alle nuove misure giurisprudenziali che vorrebbero applicare l'espulsione, anche per i cittadini comunitari, davanti ad atti illegali di palese gravità, ma non posso negare che in questo momento la stia rivalutando, forse preso da un emotivo, ma razionale, spavento mentre leggo dei fatti di Verona.

La sera del primo maggio, nella città scaligera, succede ad un ragazzo di essere avvicinato da un gruppo di giovani che dopo avergli chiesto una sigaretta lo pestano a sangue riducendolo in fin di vita. Il ragazzo picchiato è in coma e sarà sottoposto, stamattina, alle analisi che, se daranno esito negativo, porteranno alla dichiarazione della morte celebrale. Ieri si è costituito uno dei colpevoli. Non è un rumeno o, per usare i linguaggi di chi governa in quella città, uno "zingaro" o un "bingo bongo" (come l'avrebbe chiamato Calderoli). E' un italianissimo figlio della Verona Bene, un diciannovenne benestante che per passatempo picchia chiunque sia diverso da lui. Sì, perchè vede, il punto (o uno dei punti) è proprio questo: il ragazzo che si è costituito fa parte dell'ambiente neofascista ed ultras ed era già noto alle forze dell' ordine per atti di violenza compiuti fuori e dentro lo stadio. Anzi, per esser precisi la Digos sostiene che era già stato indagato nel 2007 per associazione a delinquere finalizzata alla discriminazione razziale e che era già noto per aver partecipato ad aggressioni simili a quest' ultima.

Ora io mi chiedo: come è possibile? Con la sua destra che va al governo parlandoci di certezza della pena, della sicurezza come di un valore che solo Voi siete in grado di garantire, della mano pesante che intendete adottare contro atti di violenza così efferati, come è possibile che sia proprio chi è ideologicamente vicino a voi a compiere ciò? 

Adesso quindi sono qui a domandarmi se la vostra teoria non possa avere un senso. Rileggendo i fatti di violenza che hanno visto protagonisti militanti dell' estrema destra, naziskin, neofascisti, negli ultimi due anni si accappona la pella. Renato Biagetti ucciso a Roma, le aggressioni continue, gli agguati di Lucca… è un elenco lunghissimo. Allora mi chiedo se non sia il caso, come voi sostenete, di accettare la generalizzazione, di cercare un qualche dato genetico o semplicemente affidarsi alla pancia. Espelliamoli i neofascisti. Non so dove ma espelliamoli, accompagnamoli alla frontiera e vigiliamo perchè non possano rientrare.

Perchè io, signor sindaco, non ci voglio credere a chi la accusa, insieme a buona parte della sua coalizione, di essere un po' xenofobo. Io le credo e le voglio credere: non c'è razzismo nelle sue idee, ha solo a cuore la nostra sicurezza. E sono altrettanto sicuro che gli stesi provvedimenti verranno presi per questi qua, che si sono sentiti in diritto di uccidere un ragazzo perchè non apprezzavano il suo modo di vestire e la sua presunta diversità. 

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