Rabbia e amore, perchè muovono il Mondo. Rabbia e amore perchè adesso ce ne è davvero bisogno. Senza rimane solo l'indifferenza in cui anneghiamo ogni giorno, che ci spinge davanti al baratro che solo in pochi guardiamo spaventati. In questo blog non ci saranno risposte. Solo il tormento dubbioso di chi ogni giorno muove i suoi passi cercando le giuste domande.

Intemperie mentali di fine estate

 

Mentre il Papa continua a pregare per Alitalia e Sarah Palin tenta di vincere le elezioni presidenziali americane promettendoci una modernissima guerra mondiale contro la Russia in cambio dell'elezione di McCain. io vengo colpito da curiosità osservando il video di un imbecille che si scazzotta con un canguro, massacrandolo, evidentemente convinto che le doti boxeristiche dei simpatici animaletti australiane siano una verità incontrovertibile e non la trovata stanca buona per qualche cartone animato e filmetti di bassa lega.

Per le ragioni di cui sopra mi trovo quindi ad ufficializzare il mio pieno appoggio agli scienziati del Cern che in queste ore stanno tentando di scoprire come si è formata la Terra rischiando di distruggerla. Mi sembra ovvio che far scomparire questo pianeta di merda sostituendolo con un ben più accogliente buco nero è oggi chiaramente un' ottima idea.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

Siamo tutt* tossicodipendenti!

Ratzinger parla di sesso e adolescenti: "…gli adolescenti, le cui reazioni manifestano una non corretta conoscenza del mistero della vita e delle rischiose implicanze dei loro gesti…" e dice che "il sesso rischia di diventare una droga". 

Bravo ciccio, se è così rivendico la tossicodipendenza

Tags: , , , ,

194 motivi per non votare il ciccione

 

Non che di per se il povero Giulianone sia un "pericolo" elettorale: credo sinceramente che la sua sgradevolezza sia pari solo alla sua incapacità di intercettare il pensiero comune, come quando, ormai diversi anni fa, tentò di lanciare una solitaria campagna contro un Benigni all'apice della sua popolarità. E lo fece, ricorderete, ripreso dalle telecamere mentre se ne stava incastrato fra i braccioli di una povera ed incolpevole poltrona nel suo salotto, intento a lanciare uova contro lo schermo del televisore che mostrava in onda il comico toscano. No, non è lui che mi spaventa. Nè il suo soggetto elettorale da zero virgola qualcosa percento. Credo che persino Berlusconi, intento ad ordir trame contro l'ex alleato Casini,  si stia rendendo conto che la discesa in campo di Ferrara potrà essere un problema esclusivamente per i poveri grafici che dovranno riuscire a metter tutto quel faccione dentro i manifesti elettorali.

Quello che mi fa paura, davvero, nel profondo del cuore, è questo crescente rigurgito clerico-fascista che attraversa questa martoriata penisola e che come ogni ondata di estremismo (a maggior ragione se religioso) è tanto più pericoloso quanto maggiore è l'ignoranza, nel suo senso etimologico. La distruzione della Cultura, unita al senso di smarrimento generale dato dall'incapacità di comprendere le sempre più veloci trasformazioni economiche e sociali, genera una sorta di fuga nel rifugio "sicuro" dell' identità. Un ritorno al passato che determina l'impasse della ricerca, individuale e collettiva, di quella sperimentazione capace di costruire adattamento al mutare delle situazioni: si blocca la crescita culturale, l'emancipazione, di ognuno di noi e di tutti noi. Ed in nome di quella fuga nell' identità si danno per buoni non solo i diktat del dittatore di turno (adesso credo proprio che tocchi a Ratzinger) ma anche le strampalate premesse che li trasformano in incontrovertibili verità.

L'informazione, poi, è ridotta ad un grande format riservato esclusivamente a ciò che può esser trasformato in gossip, in telenovelas, in soap opera. E possibilmente costruire generalizzazioni becere. Così, mentre il delitto di Cogne e di Perugia si passano la staffetta, quello di Garlasco diventa una fiction da presentare in seconda serata a Matrix. L'omicidio Reggiani, invece, diventa la giustificazione di provvedimenti anti-rom che riportano la mente ai decreti mussoliniani "contro i cittadini di razza ebraica".

C'è una notizia di questi giorni che invece non sta facendo scalpore. E' apparsa sottotono su un quotidiano locale e poi è stata timidamente riportata da altri (Repubblica) in qualche trafiletto. Prato: una ragazza cinese di vent'anni viene ricoverata d'urgenza con diverse lacerazioni, intestino ed altri organi con lesioni importanti. Si è procurata queste ferite nel tentativo di abortire. Ancora più a margine della notizia si trova qualche dichiarazione dei medici dell' ospedale che ha ricoverato la giovane. Sono interviste di denuncia che parlano della percentuale di aborti clandestini che ancora oggi è altissima in Italia, soprattutto nelle comunità di immigrati. Ma perchè? Dati per scontati alcuni fattori che fanno riferimento alle strutture sociali e culturali di molte comunità, ho fatto una piccola ricerca ed ho trovato qualche dato interessante, significativo e per me, fino ad oggi, sconosciuto: il costo di un aborto in un ospedale pubblico del nostro paese se non si ha la cittadinanza.

Circa 810 euro è il prezzo per abortire. 2500 per il parto. E la cosa diventa ancora più curiosa quando salta fuori una circolare firmata dalla Ministra Turco nel 2007 che introduce lo stesso trattamento anche per "le cittadine neo-comunitarie (rumene e bulgare) senza contratto di lavoro". Quindi, addirittura nemmeno la cittadinanza europea è più una garanzia ma anzi si istituisce una sorta di principio sul reddito opposto a qualsiasi logica di stato sociale: se non hai reddito, paghi. C'è anche chi rischia una denuncia per danni all'erario, come dice a Repubblica Giovanna Scasellati, responsabile del day hospital del San Camillo di Roma, perchè, per aggirare una circolare incostituzionale "facciamo figurare l'urgenza per tutte".

In uno Stato in cui accedere alla pillola del giorno dopo è quasi impossibile, in cui ci si scontra regolarmente, davanti al bisogno, con medici obiettori, in cui i consultori sono presidiati da operatori per la vita cui sono stati dati praticamente gli stessi diritti degli psicologi. In un Italia in cui può capitare che a 39 anni, ti trovi costretta ad abortire e uscita dalla sala operatoria in stanza non trovi una psicologa o un' assistente sociale pronta a darti conforto, ma sette agenti di polizia che ti mettono sotto interrogatorio… c'è chi ancora non scende in piazza quando sente dire che c'è bisogno di tornare indietro di quarant'anni rispetto all'autodeterminazione, ai diritti civili, alle libertà sessuali. Questo mi fa paura.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Copyright © Boikottato sempre e comunque - Rabbia e amore
Theme by nEUtrOniCs and brought by Wordpress Themes.