
Gentile signor Sindaco,
le scrivo in merito ad un fatto di cronaca che mi ha profondamente sconvolto e che, con la sua violenza e la sua brutalità, mina profondamente la mia percezione della sicurezza. Vede, io non sono mai stato un sostenitore della sua teoria rispetto alle nuove misure giurisprudenziali che vorrebbero applicare l'espulsione, anche per i cittadini comunitari, davanti ad atti illegali di palese gravità, ma non posso negare che in questo momento la stia rivalutando, forse preso da un emotivo, ma razionale, spavento mentre leggo dei fatti di Verona.
La sera del primo maggio, nella città scaligera, succede ad un ragazzo di essere avvicinato da un gruppo di giovani che dopo avergli chiesto una sigaretta lo pestano a sangue riducendolo in fin di vita. Il ragazzo picchiato è in coma e sarà sottoposto, stamattina, alle analisi che, se daranno esito negativo, porteranno alla dichiarazione della morte celebrale. Ieri si è costituito uno dei colpevoli. Non è un rumeno o, per usare i linguaggi di chi governa in quella città, uno "zingaro" o un "bingo bongo" (come l'avrebbe chiamato Calderoli). E' un italianissimo figlio della Verona Bene, un diciannovenne benestante che per passatempo picchia chiunque sia diverso da lui. Sì, perchè vede, il punto (o uno dei punti) è proprio questo: il ragazzo che si è costituito fa parte dell'ambiente neofascista ed ultras ed era già noto alle forze dell' ordine per atti di violenza compiuti fuori e dentro lo stadio. Anzi, per esser precisi la Digos sostiene che era già stato indagato nel 2007 per associazione a delinquere finalizzata alla discriminazione razziale e che era già noto per aver partecipato ad aggressioni simili a quest' ultima.
Ora io mi chiedo: come è possibile? Con la sua destra che va al governo parlandoci di certezza della pena, della sicurezza come di un valore che solo Voi siete in grado di garantire, della mano pesante che intendete adottare contro atti di violenza così efferati, come è possibile che sia proprio chi è ideologicamente vicino a voi a compiere ciò?
Adesso quindi sono qui a domandarmi se la vostra teoria non possa avere un senso. Rileggendo i fatti di violenza che hanno visto protagonisti militanti dell' estrema destra, naziskin, neofascisti, negli ultimi due anni si accappona la pella. Renato Biagetti ucciso a Roma, le aggressioni continue, gli agguati di Lucca… è un elenco lunghissimo. Allora mi chiedo se non sia il caso, come voi sostenete, di accettare la generalizzazione, di cercare un qualche dato genetico o semplicemente affidarsi alla pancia. Espelliamoli i neofascisti. Non so dove ma espelliamoli, accompagnamoli alla frontiera e vigiliamo perchè non possano rientrare.
Perchè io, signor sindaco, non ci voglio credere a chi la accusa, insieme a buona parte della sua coalizione, di essere un po' xenofobo. Io le credo e le voglio credere: non c'è razzismo nelle sue idee, ha solo a cuore la nostra sicurezza. E sono altrettanto sicuro che gli stesi provvedimenti verranno presi per questi qua, che si sono sentiti in diritto di uccidere un ragazzo perchè non apprezzavano il suo modo di vestire e la sua presunta diversità.
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