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Aiutatemi a capire perchè io veramente inizio ad essere in crisi. Sapete tutti ormai della mia partecipazione attiva al consesso funebre che ha sancito la fine di Rifondazione Comunista. Sapete tutti di come quel congresso di Chianciano, in cui interventi indecentemente nostalgici si succedevano intervallati da gruppi in delirio che cantavano Bandiera rossa come nel peggior revival della parodia del novecento, abbia lasciato sul mio corpo una ferita profonda. Ho combattuto e sofferto in quei giorni per provare a tener salve le conquiste che il mio partito aveva raggiunto: l'innovazione culturale e politica che dalle strade di Genova in poi aveva provato a riscrivere l'alfabeto del nostro linguaggio quotidiano per cambiare il mondo.
In quei tre giorni abbiamo perso. Abbiamo perso tutto ed abbiamo perso tutti e tutte. E per quanto mi riguarda ho perso anche la sfida congressuale, la scommessa politica che avevo deciso di giocarmi fino in fondo. Ci siamo arrestati sconfitti dalla retorica vecchio stampo, dalla fuga all'indietro, dalla voglia di rintanarsi nel fortino insicuro delle vecchie sicurezze. Sconfitti dal minoritarismo e dalla politica urlata, testimoniale, ininfluente. Sconfitti da chi pensa che un simbolo sia più importante dell'agire reale, che l'ideologia sia una bibbia immutabile, che la politica sia dogmatica come la peggior religione.
E davanti a chi esaltava il feticcio del comunismo vecchio stampo ci siamo dovuti fermare. Poi una mattina (ieri) mi sveglio ed apro quella sottospecie di imitazione di un quotidiano che si chiama Liberazione. Sfogliandola mi ritrovo davanti agli occhi la stessa foto che apre questo post: l'ex ministro Paolo Ferrero, il messia arrivato dallo spazio per riportare ai fasti sovietici il nostro povero partitino, il difensore della falceemartellostellarossaleninmarxstalintovarisceccetera, con addosso un cartello con su scritto "La costituzione è il vangelo della democrazia". Il VANGELO????? Il vangelo della democrazia???
Ora: proviamo per un attimo a far finta di esser capaci di ignorare il fatto che stai facendo una manifestazione assurda, buona solo per gli obiettivi fotografici di qualche giornalista frustrato dal caldo e dalla calma di agosto. Proviamo a raccontarci che non vediamo quanto è patetico il tuo sorriso accanto alla Francescato e Fava (cioè accanto a quelli che infamavi a Chianciano perchè erano i leader moderati di partitini moderati che volevano ricostruire un centrosinistra moderato con cui la TUA Rifondazione non sarebbe mai scesa a patti e non avrebbe MAI costruito niente). Proviamo anche ad ignorare il fatto che loro hanno lo stesso cartello (comunque triste ma un po' meno del tuo) e tu credi di poterti differenziare con uno con una scritta diversa. E non parliamo neppure del merito della manifestazione ricostruito dalle tue parole perchè sembra che sei contrario oggi ad uno sbarramento a cui eri favorevole ieri solo perchè la sinistra in Italia sta scomparendo e col cazzo che il PRC arriva al quattro per cento alle prossime europee.
Ma almeno su quello che c'è scritto sul tuo cartellino, ciccio, qualcosina fammi dire. Cosa ne penserebbero falceemartellostellarossaleninmarxstalintovarisceccetera del "VANGELO della democrazia"? E cosa ne pensano Grassi, Pegolo, Belltti & c.?
Io non ci capisco più niente, giuro: mi hanno accusato di essere "filodemocristiano" e fanno un comunicato che urla "solidarietà TOTALE a Famiglia Cristiana". Mi hanno detto che volevo svendere il patrimonio del comunismo, la sua radicalità storica, alleandomi con il PD (?) e appena sentono che forse, ci sta, che probabilmente, sarebbe possibile, che Di Pietro (quello che ha votato contro alla Commissione parlamentare sul G8 di Genova) si candidi alla presidenza della Regione Abruzzo corrono in prima fila ad urlare Tonino siamo con te!! Mi hanno detto di voler sciogliere il partito. Di sicuro io volevo e voglio costruire la sinistra. Loro quello che avevamo costruito lo stanno sciogliendo. Nell'acido.
Tags: bandiera rossa, chianciano, democrazia, famiglia cristiana, ferrero, lenin, manifestazione, mao, marx, palazzo chigi, partito della rifondazione comunista, PRC, roma, vangelo


