Rabbia e amore, perchè muovono il Mondo. Rabbia e amore perchè adesso ce ne è davvero bisogno. Senza rimane solo l'indifferenza in cui anneghiamo ogni giorno, che ci spinge davanti al baratro che solo in pochi guardiamo spaventati. In questo blog non ci saranno risposte. Solo il tormento dubbioso di chi ogni giorno muove i suoi passi cercando le giuste domande.

Viewing Archive for marzo, 2008

Ad Alissa

Se inizio questo racconto con una telefonata nel cuore della notte, con un tuffo al cuore, con il piede che preme sull' acceleratore, come faccio a descriverti la vita che prende forma? Forse dovrei dirti di quell'urlo che riecheggia, rimbalza sui muri, ferma il tempo. O di uno zio, il mio, che esce urlando "è nata!" mentre ad un altro zio, il tuo, si bagnano gli occhi. E c'è stato un tempo, in quei momenti, che non scorreva regolare: l'attesa e l'ansia di sapere come stavate tu e tua madre, una sorella coraggiosa. Poi Lorenzo che esce e riassume tutta la meraviglia e lo splendore in uno sguardo nuovo, che non brilla ma illumina intorno a se.

Ti ho vista in braccio a Vale benvenuta nel mondo, protetta da braccia sicure. Senza saperti parlare ti ho detto che quelle braccia saranno a centinaia a difenderti ed accompagnarti. Per uno zio un po' impacciato che ti guardava innamorato ce ne sono tant*, miei fratelli e sorelle, che saranno sempre pronti ad aiutarti. Son quell* che stanotte ho svegliato con un messaggio che diceva "siamo zii!" e che hanno raggiunto il mattino sognandoti.

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Il nostro 8 marzo


Vorrei provare a raccontarvi una cosa, che mi è successa qualche giorno fa. Era un sabato sera come tanti in questa città. Anzi, era un 8 marzo simile agli altri, pronto a dare in pasto schiere di uomini e donne al businness dei corpi esposti, mercificati, tradotti in spettacoli che prendono scena dietro le vetrine dei palcoscenici delle discoteche, dei locali "alla moda". Erano le sei del pomeriggio, e le strade bagnate dalla pioggia, cessata un' ora prima, erano calpestate da passi veloci che attraversavano le vie principali, esitando davanti alle vetrine, come in un rito perfetto, scritto nella notte dei tempi. Anche i suoni sembravano già predisposti, già preparati. Il brusio vociante, qualche risata, tutto come da copione. Poi è successo qualcosa, qualcosa di inaspettato. Un camion, ricoperto di palloncini colorati, si è affacciato su una delle piazze principali, accompagnato da una musica allegra che suonava dalle casse installate sul retro. In mezzo al sound due ragazzi truccati distribuivano volantini e aperitivi. Gratis. Seguiva una piccola folla danzante, ornata di strani cappelli, vestiti e travestimenti che facevano del colore eccentrico la loro prima caratteristica. Un magma colorato si stava mangiando il grigiore della città. Ho visto con i miei occhi l'ingranaggio che si rompeva, l'ho sentito cigolare. Più il camion avanzava, più la diffidenza svaniva, lasciando il posto alle emozioni, il controllo ai muscoli che si tendevano, liberi, sotto il ritmo incalzante della musica. Al nostro passaggio la città prendeva vita, spezzava le catene invisibili di Matrix e ballava. Per tre ore Siena ci ha seguito, si è mischiata, si è abbracciata danzando. Per tre ore il centro di questa città è diventato Zona Temporaneamente Liberata. Un fiume colorato che praticava il suo 8 marzo per l'autodeterminazione, per la libertà di scegliere, per i diritti di tutt*******.
Alla partenza eravamo in trenta. Abbiamo finito in più di trecento. Questa è stata la presentazione del network giovani a Siena, questo è stato il nostro primo "Flash Party".

 
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Persepolis 2008

 

Ho riso, ho pianto, mi ha incuriosito, affascinato, appassionato. Non avrei mai voluto veder scorrere i titoli di coda… insomma: Persepolis è uno dei più bei film degli ultimi anni. La capacità di narrazione mischiata all' esaltazione delle contraddizioni, al lessico meticcio, al sarcasmo cinico, pungente ma mai eccessivo, uniscono i punti di una tela magica su cui si disegna la storia dell' Iran degli ultimi venticinque anni che fa da contorno ad una trama incredibilmente avvincente.

E' un film schierato che sa essere duro sia con l'estremismo religioso, sottolineando le assurdità ed i paradossi di un regime che ha schiacciato le speranze di libertà di un popolo intero, sia con quell' occidente che allunga le mani sul teatro mediorientale inscenando copioni di morte e distruzione, che vende armi ed orchestra conflitti, disfa governi ed erige regimi.

Non dico altro, solo "andatevelo a vedere!", perchè merita più di quello che qualsiasi mia improvvisata recensione potrà mai spiegare. 

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